Alla #Blogfest13 ho capito che…

Apro un occhio, poi l’altro, nel letto di casa mia e mi chiedo se quest’ultimo weekend l’ho vissuto veramente o era tutto un sogno. Mi guardo attorno e sono circondato da un numero spropositato di merendine. Fiesta classica o Fiesta al caffè? (la nuovissima fiesta al caffè! prego assaggi). Ho ancora il badge al collo. C’è scritto Rimini2013 – blogfest. “il tuo nome, il tuo sito, o lo pseudonimo che usi sul web“. Ok tutto vero, il long island del Rockisland è svanito. Sono stato alla blogfest.

blogfest

Arrivati a Rimini ci accreditiamo. Partiamo subito con una cosa molto figa. Check-in con App Eventbrite alla mano presso l’Opificio Beccadelli. Cominciano a scrivere il mio nome sul badge ma Alessandro Piemontese è sempre troppo lungo. Forse ho troppo carattere. Ci entra solo Alessandro Piemon. Forse non c’è spazio per me alla blogfest? Il primo dubbio.

All’I-Suite c’è il #foodcamp. Conosciamo subito Paola Sucato (ci_polla). Tanti veli e tanti profili da scoprire. Il primo che svelo è che oltre che sapere i segreti del pane, sa anche condurlo e moderarlo un panel. Brava Paola. Onnipresente. Poi è la volta di Marco Bianchi, cresciuto tra microscopi e fornelli. Showcooking brillante e slide interessanti. Una parentesi sulle slide e le presentazioni. Ragazzi cari non ci siamo. O togliamo il tv o un prossimo silver partner deve essere un produttore di binocoli.

Dopo una session tra chef e foodblogger la fame avanza e allora vado di Tripadvisor e Foursquare. La scelta cade “da Lele” e cade benissimo. Il piccolo grande (enorme) Lele ha anche il tempo di parlarci, senza rendersene conto, di brand reputation e social crisis management. Ha risposto a una recensione negativa con De Andrè. Respect! per Lele e i suoi passatelli. Al workshop non avrebbe sfigurato. Anzi.

Sabato parte la lunga giornata. Il gps non riesce a starci dietro mentre saltiamo da una navetta all’altra, che poi sempre quella era, tra showcooking con Sebastiano Rovida, workshop Mobile Food photography con Alessandro Romiti, startuppiamo con Paolo Ainio (Banzai), Paolo Barberis (Dada), Gianluca Dettori (dPixel), Carlo Purassanta (Microsoft).
Poi l’incontro sui Social e Food. Quali e come usarli. C’è Mariella Merlino (Giallozafferano), Davide Oltolini (critico enogastronomico), Fabrizio Roych (Evernote Food), Valentina Tanzillo (Pinterestitalia), Orazio Spoto (instagramers italia).

Ricordo il mio primo dubbio. “C’è spazio per me alla blogfest anche se il nome non entra nel badge?”
Sì c’è spazio per tutti. L’incontro sui social non mi è servito più di tanto perché tranquillamente potevo essere tra i relatori. Si è parlato di social con quel po’ di leggerezza che ha banalizzato un po’ tutto. (web)Content is king. Come ve lo devo dire? Non basta intasare i feed di link di ricette. Forse basterà per vincere un premio ma non per creare interazione. Quella vera. Quella che aggiunge qualcosa. Non sono i numeri e i pollici in su a fare una strategia. Anche sui social, come nelle startup, come nella vita…scegliete un obiettivo/goal e poi la strategia per raggiungerlo.

La sera al fuoriblogfest al Rockisland. Parentesi sul barman, se c’è qualche foodblogger ancora in zona può lasciargli la ricetta di un long island decente? Ciucco e figo mi muovo sulle note anni 80 e incontro Pinuccio, senza Sabino ma con Mazinga. Due chiacchiere, ci prendiamo bene e l’anno prossimo mettiamo su una bella cosa. Passa anche Max Ciociola fresco di vittoria del #MIA13 come miglior app italiana. Mi ritwitta a migliaia di followers quando gli faccio gli auguri e gli consiglio di cercare il testo di We are the champions con musiXmatch. Al secondo long island ho il tempo di salutare, e farmi una foto con, MrInternet Cristiano, criboavida, Carriero. Ok non l’avrai vinto, per poco, quel premio ma ti hanno dato del bonazzo. Prendi e porta a casa. Insomma…un bel pezzo di Puglia al Rockisland di Rimini. Ci scambiamo i profili twitter e presto ci rivediamo. Io però vengo con i Ray-Ban made in China non con i Google Glass. Max non è che ti offendi?

Torno dalla #Blogfest13 senza un dubbio e con tante frasi, tweet e considerazioni. La prima è che i biglietti da visita non servono più. Ci si scambia i profili twitter e fai prima. Per la seconda, la terza e tutti gli altri ricordi metto su uno Storify a casaccio che è più figo. Sennò che blogfest è?

Alla #Blogfest13 ho capito che…ho ancora più fame.
Stiamo arrivando #stayhungry

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