Parole crociate.

Le onde vanno e vengono come le insegne gialle di quei taxi clacsonanti. Luci al neon vanno e vengono come le mie parole. Le urlo in faccia al vento e le lettere mi tornano indietro come schegge impazzite. La voce va e viene con la nostalgia incallita di un boomerang. Incrocio le bande orizzontali del mio telo. Paralleli e meridiani. Riprendo a fissare le onde. Amore prima di uscire ricordati di tornare.

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